Il dipinto White Flower di Agnes Martin a Roma alla mostra “Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945-1980”. Il 30 Marzo l'opera sarà spiegata dalla
curatrice Daniela Lancioni.
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| Agnes Martin, White Flower, 1960, Museo Guggenheim, New York |
Al Palazzo delle Esposizioni di Roma è in corso la mostra “Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945-1980”. L’esposizione illustra gli snodi principali del percorso dell’arte americana dall’immediato secondo dopoguerra – quando New York divenne il nuovo centro internazionale dell’arte – fino agli anni Ottanta, attraverso le opere provenienti perlopiù dalla collezione del Salomon R. Guggenheim Museum di New York. Dall’Espressionismo astratto, alla Pop Art, continuando per il Minimalismo e l’Iperrealismo, sono esposte le opere di artisti del calibro di Jackson Pollock, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Bruce Nauman.
Nella sezione dell’astrazione negli anni
Sessanta, è esposta la tela White Flower (1960) della pittrice Agnes Martin. La sua opera è inserita nel contesto
della pittura astratta denominata “Hard Edge” o “post-pittorica”, caratterizzata
da un maggiore rigore geometrico nelle composizioni con un forte distacco rispetto al modello gestuale dell’astrattismo di Pollock. Agnes Martin esprime al meglio questa tendenza, nelle sue opere si riscontra una continua ricerca d'equilibrio e
perfezione attraverso l’utilizzo di forme geometriche seriali come la griglia.
Agnes
Martin nasce nel 1912 e si trasferisce nel 1931 a Washington, divenendo nel 1941
professoressa di arte alla Columbia University. Dal 1957 la pittrice vive in un atelier a
Manhattan, vicino ai grandi nomi del momento quali Jasper Johns e Robert
Rauschenberg, ma soprattutto Ellsworth Kelly e Ad Reinhardt con i quali
intrattiene rapporti di amicizia. È proprio in questo momento che Agnes Martin abbandona il figurativo sviluppando il suo linguaggio austero e caratterizzato dalla serialità semantica,
con moduli base ripetuti sulla tela. Dal 1964 al 1967 arriverà ad
eliminare perfino i colori utilizzando semplicemente il bianco. Dopo
il 1967 l’artista abbandonò New York e si isolò in New Mexico, costruendo con le proprie mani un atelier, dove continuò a dipingere fino alla morte 2004.
Il 30 Marzo, alle ore 19:00, l'opera White Flower sarà spiegata da Daniela Lancioni, curatore senior della mostra. La partecipazione è
inclusa nel biglietto della mostra ma è necessario arrivare 15 minuti prima.
INFORMAZIONI:
Il Guggenheim.
L'avanguardia americana 1945–1980
Roma, Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale
Dal 7 febbraio al 6 maggio 2012
Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00
Roma, Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale
Dal 7 febbraio al 6 maggio 2012
Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00
Venerdì,
sabato: 10.00 - 22.30 - Domenica: 10.00 - 20.00
Giorno chiusura settimanale: lunedì
Giorno chiusura settimanale: lunedì
Intero: € 12,50
Ridotto: € 10,00
Telefono: info e prenotazioni 0039 06 39967500
www.palazzoesposizioni.it
Ridotto: € 10,00
Telefono: info e prenotazioni 0039 06 39967500
www.palazzoesposizioni.it

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